Cisti alle ovaie


Che cosa sono le cisti alle ovaie?

Le cisti alle ovaie sono neoformazioni che si sviluppano proprio a livello delle ovaie, gli organi in cui maturano gli ovociti (i gameti femminili), e che si trovano di lato all’utero, al quale sono collegati mediante le tube.

La formazione di cisti ovariche è un fenomeno abbastanza comune ed è legata a una ciclica attività di produzione e maturazione dei follicoli da parte delle ovaie.

Le cisti sono dunque spesso legate alla funzione stessa delle ovaie e in questo caso di parla di cisti funzionali, che possono essere distinte in follicolari o luteiniche a seconda della fase del ciclo mestruale in cui avviene in loro sviluppo.

Le cisti che non sono legate al ciclo mestruale, ma sono vere e proprie neoformazioni possono essere cisti endometriosiche, cistoadenomi sierosi o mucinosi e cisti dermoidi.

Quali sono le cause delle cisti alle ovaie?

Alla base delle cisti funzionali vi è la crescita eccessiva di un follicolo: i follicoli crescono e maturano e rilasciano ogni mese l’ovulo pronto per essere fecondato. In alcuni casi però il follicolo può progredire nella sua crescita, accumulando liquido al proprio interno e formando così una cisti, che in genere tende a riassorbirsi in un paio di settimane.

La cisti endometriosica è dovuta alla presenza di tessuto endometriale al di fuori della sua sede di appartenenza (ovvero la cavità uterina), nella maggior parte dei casi nell’ovaio. Questa cisti contiene il sangue mestruale prodotto dalle cellule endometriali, che si comportano come se fossero in utero.
Il cistoadenoma invece può essere pieno di muco (cistoma mucinoso) o di siero (cistoma sieroso).

La cisti dermoide ha derivazione embrionaria e oltre al sebo, può contenere altri tessuti (capelli, denti, frammenti di tiroide, ossa).

Quali sono i sintomi delle cisti alle ovaie?

Le cisti ovariche benigne sono in genere asintomatiche e regrediscono spontaneamente. Se però la cisti tende a ingrandirsi oppure è endometriosica, possono aversi:

  • Dolore o senso di peso pelvico, più intenso nel periodo mestruale.
  • Dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia).
  • Minzione frequente.
  • Dolore o fastidio intestinale.
  • Febbre.
  • Aumento di volume dell’addome.

In alcuni casi le cisti, soprattutto quelle dermoidi o i cistoadenomi, possono torcersi, con conseguente dolore acuto che può richiedere un intervento chirurgico urgente.

In altri casi, le cisti (soprattutto endometriosiche) possono rendere difficoltoso l’instaurarsi di una gravidanza o influire sull’andamento della stessa.

Se la cisti si rompe infine, può causare dolore acuto e sanguinamento nella cavità peritoneale, oppure può infettarsi con febbre, dolore addominale e diarrea.

Come si effettua la diagnosi?

Pe la diagnosi possono essere utili:

  • Visita ginecologica.
  • Ecografica pelvica trans vaginale o trans addominale.
  • Laparoscopia.
  • TC o Risonanza magnetica nucleare, in casi selezionati.