Arte contemporanea a supporto della cura con Videoinsight®


arte contemporanea

Arte contemporanea e cura? La Clinica Fornaca è la prima in Italia a offrire ai pazienti nelle camere di degenza il metodo, basato sulle immagini, sperimentato con successo in tutto il mondo.

Guardare le giuste immagini per stare bene, guarendo più rapidamente fino a ritrovare l’adeguato benessere psicofisico. Da oggi i pazienti della Clinica Fornaca hanno la possibilità di fruire del metodo Videoinsight®: sui televisori presenti in ciascuna camera di degenza è stato installato un canale dedicato che mostra video ad alto impatto terapeutico, messi a disposizione dalla Fondazione Arte Scienza Videoinsight®. «Opere d’arte contemporanea dotate di elevata potenzialità psicodiagnostica e psicoterapeutica», le definisce la dottoressa Rebecca Russo, psicologa e psicoterapeuta, collezionista di arte contemporanea e presidente della Fondazione Videoinsight®. Il metodo adottato dalla Fornaca proviene da sedici anni di sperimentazione, reca con sé il conforto di una serie di ricerche mediche svolte in ambito universitario ed esibisce un consenso che abbraccia i cinque continenti: «Sydney, Kobe, Città del Capo, Minneapolis e Ginevra sono le sedi di alcune delle trenta Videoinsight® Room, sale che proiettano i nostri video, installate dal 2013 a oggi – prosegue la dottoressa Russo -. La Clinica Fornaca è la prima in Italia e in Europa a offrire questa possibilità nella camera di degenza, una formula finora adottata solo dal Saint George Hospital di Beirut».

«I diciotto video disponibili appartengono alla collezione della Fondazione Videoinsight® e si prendono cura dell’aspetto psicologico del paziente in modo innovativo e particolare. Si tratta di video brevi e subito interattivi, capaci di cogliere l’immediata attenzione di chi li guarda – conferma la dottoressa Renata Ranieri, direttore sanitario della Clinica Fornaca -. In questo modo cresce ulteriormente l’umanizzazione della cura che, per i pazienti della Fornaca, oltre alla riconosciuta qualità clinica, punta da sempre al massimo comfort».

La collezione VideoInsight® è nata sedici anni fa nell’ambito del setting clinico psicoterapeutico: «Mostrare ai pazienti immagini d’arte ai fini della diagnosi, del sostegno psicologico e della terapia di riabilitazione mi ha condotto all’adozione di un metodo basato sull’interazione con le immagini dell’arte contemporanea», specifica la dottoressa Russo. Il metodo ha preso il nome di Videoinsight® e negli ultimi anni ha ricevuto il conforto del mondo medico che lo ha promosso attraverso una serie di ricerche e sperimentazioni condotte in diversi paesi. Il metodo Videoinsight® è stato testato con successo in fase di riabilitazione all’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna ed è oggi protagonista di uno studio multicentrico relativo alla terapia del dolore che coinvolge cinque ospedali in Italia, Francia, Giappone e Stati Uniti. Tutti i risultati di queste ricerche sono stati presentati e discussi in alcuni dei principali congressi internazionali di ortopedia e fisioterapia nonché pubblicati con evidenza su riviste di prestigio come KSSTA.

«Il metodo funziona perché propone la visione di immagini semplici che rivelano una narrazione a prescindere dal livello culturale e dalla competenza artistica del paziente – aggiunge ancora la dottoressa Russo -. Si tratta di immagini che stimolano proiezione, identificazione, talvolta modello imitativo e abbassano resistenze, barriere e difese gemellandosi con immagini già presenti dentro di noi nel nostro immaginario naturale. Sono immagini sempre facili da agganciare, che non presentano parole o testi ma talvolta possono contenere musica. Non disturbano perché non contengono immagini politiche, religiose, violente o particolarmente erotiche. Sono in definitiva immagini che penetrano l’inconscio in modo naturale e universale»

Una modalità che aggancia le nostre parti più profonde e inconsce e che finisce col migliorare l’alleanza terapeutica con il personale sanitario e il progetto medico in atto. «Le immagini muovono le risorse positive già insite nella nostra personalità e perciò attivano le parti sane, chiamate a supportare quelle di disagio che si sono ammalate – continua la dottoressa Russo -. Corpo e psiche sono inscindibili. Se prendiamo medicine per il nostro corpo, possiamo anche prenderle per il nostro spirito. Non solo con il colloquio psicologico classico ma anche attraverso l’arte, che può risultare curativa e attrattiva. I pazienti hanno molta voglia di guardarla e più la guardano e più ne vogliono».

La dottoressa Giovanna Giovannelli, vice presidente della Fondazione Videoinsight®, ha selezionato le opere per i pazienti della Clinica Fornaca: «Rientrano nel progetto “Videoinsight Art for care®”, creato dalla Fondazione per utilizzare l’arte come potenziamento e possibilità di ri-nascita – spiega -. Tutte queste opere sono stimolanti e dirette verso la visione di nuovi se stessi, perché chi entra in un ospedale matura poi la necessità di riconoscersi nuovamente e di ritrovarsi. Se la malattia o l’errore rappresentano un groviglio, questa è l’esperienza da sciogliere per potenziarsi e ricontattare altre parti, fino a creare l’armonia». «La Fondazione Videoinsight® è nata a Torino – conclude la dottoressa Rebecca Russo – e oggi porta finalmente nella sua città d’origine un metodo esportato in tutto il mondo».