Cisti mammarie


Che cosa sono le cisti mammarie? 

Le cisti alla mammella sono formazioni per lo più benigne del seno, molto frequenti nelle donne, soprattutto intorno ai quarant’anni.

Si tratta di piccole sacche, simili a morbide palline dai margini ben definiti, al cui interno può trovarsi del liquido. Le dimensioni possono essere molto variabili.

Quali sono le cause delle cisti mammarie?

Non sono ancora chiare le cause alla base della loro formazione, giocano di certo un ruolo gli ormoni estrogeni.

La formazione della cisti avviene nei dotti che trasportano il latte prodotto dalle ghiandole mammarie. I dotti appartengono alla componente ghiandolare della mammella, che è poi costituita anche da tessuto connettivo fibroso e tessuto adiposo.

Le cisti possono essere dovute ad anomalie nella crescita della componente ghiandolare mammaria e del tessuto fibroso che le è intorno; l’ostruzione della parte finale dei dotti ne comporta la dilatazione fino alla formazione delle cisti. 

Quali sono i sintomi delle cisti mammarie? 

Le cisti sono in genere asintomatiche. Possono essere rilevate al tatto e appaiono come piccole palline morbide, simili ad acidi d’uva. Il loro aumento di volume, che può raggiungere i 5-6 centimetri, può causare dolore. Se sono particolarmente grandi possono deformare il normale profilo mammario. 

Come si effettua la diagnosi? 

Il controllo periodico del seno da parte della donna è fondamentale per il riconoscimento di eventuali anomalie. Mediante i passaggi dell’autopalpazione la paziente può rilevare la presenza di cisti e qualora ciò accadesse, deve rivolgersi immediatamente al medico.

Il senologo, per effettuare la diagnosi potrà avvalersi di diversi esami:

  • Ecografia, per verificare la natura del nodulo e accertare la presenza o meno di liquido.
  • Mammografia, individua – grazie ai raggi X – noduli sospetti o calcificazioni.
  • Agoaspirato, questa tecnica consente di prelevare un campione di tessuto, di cellule o di liquido, da sottoporre a esame di laboratorio. È anche possibile, grazie a questa procedura, svuotare le cisti più voluminose.
  • Agobiopsia mammaria, vi si ricorre di fronte a grosse formazioni solide che presentano magari vascolarizzazione intralesionale.