Incidentaloma surrenalico


Che cos’è l’incidentaloma surrenalico?    

Si parla di incidentaloma surrenalico in presenza di una massa nei surreni, le ghiandole poste appena sopra i reni. La parola “incidentaloma” si deve proprio al fatto che la massa viene scoperta incidentalmente, per caso, nel corso di un esame diagnostico eseguito per altri motivi.

Sono lesioni abbastanza frequenti che interessano circa il 2-7% della popolazione. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di formazioni benigne (dette adenomi surrenalici) che non presentano sintomi specifici. In altri casi, invece, può esservi un’eccessiva secrezione ormonale che si accompagna ad altri sintomi e segni, come l’ipertensione arteriosa.

Gli adenomi surrenalici si distinguono in adenomi non secernenti o secernenti, capaci cioè di produrre in eccesso ormoni quali il cortisolo (sindrome di Cushing), l’aldosterone (iperaldosteronismo primitivo) e le catecolamine (feocromocitoma).

Quali sono le cause dell’incidentaloma surrenalico?

La sua origine non è ancora del tutto chiara, così come non lo è quella degli adenomi secernenti cortisolo e aldosterone. Sono invece note alterazioni genetiche responsabili di alcune forme familiari di feocromocitoma.

Quali sono i sintomi dell’incidentaloma surrenalico?

Nella maggior parte dei casi, gli incidentalomi surrenalici sono non secernenti e dunque sono asintomatici.

Gli adenomi secernenti invece, si manifestano a seconda dell’ormone che viene secreto in maniera eccessiva.

In caso di feocromocitoma possono aversi:

  • Pressione sanguigna irregolare e prevalentemente alta.
  • Aumento del ritmo cardiaco.
  • Sudorazione.
  • Dolore addominale.
  • Emicranie dall’esordio improvviso.
  • Ansia.
  • Pallore.
  • Perdita di peso.

L’adenoma secernente aldosterone può manifestarsi con ipertensione arteriosa e riduzione dei livelli ematici di potassio.

I sintomi dell’adenoma secernente cortisolo sono:

  • Ipertensione.
  • Aumento di peso (con accumulo di adipe a livello addominale).
  • Alterazioni della glicemia (fino al diabete).
  • Riduzione dei livelli ematici di potassio.
  • Alterazioni mestruali e irsutismo nella donna.
  • Osteoporosi.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi si avvale in primis dell’esecuzione di uno screening ormonale per escludere la presenza di feocromocitoma (con determinazione delle catecolamine e/o delle metanefrine sulle urine delle 24 ore), iperaldosteronismo primitivo (determinazione dei livelli circolanti di renina e aldosterone) e sindrome di Cushing (determinazione dei livelli circolanti di ACTH e cortisolo ed esecuzione test di Nugent).

Si studiano poi le caratteristiche radiologiche della lesione ricorrendo a esami quali:

  • Ecografia.
  • TAC con e senza mezzo di contrasto.
  • Risonanza Magnetica nucleare.
  • PET con 18-F-FDG (in grado di differenziare le masse benigne da quelle maligne e in combinazione con la TAC per appurare una diagnosi dubbia).
  • PET con 18-F-Dopa (per l’identificazione del feocromocitoma).