Linfoma non Hodgkin


Che cos’è il linfoma non Hodgkin?

Il linfoma non Hodgkin è un tumore che ha origine nel sistema linfatico, ovvero nelle cellule e nei tessuti deputati alla difesa dell’organismo. Fanno parte del sistema linfatico: i linfonodi, la milza, il timo, il midollo osseo e altre piccole aree dell’organismo.

I linfociti B o T, anziché proteggere l’organismo, si accumulano nei linfonodi e in altri organi. Normalmente, i vecchi linfociti muoiono e vengono sostituiti da linfociti di nuova produzione; nei pazienti con linfoma non Hodgkin, i vecchi linfociti non muoiono e si accumulano.

Il linfoma non Hodgkin ha un’incidenza di 5 volte maggiore rispetto al linfoma di Hodgkin e colpisce soprattutto in età adulta.

Quali sono le cause del linfoma non Hodgkin? 

Le cause di questo tipo linfoma non sono del tutto chiare, gioca un ruolo una anormale produzione di linfociti.

Sono considerati fattori di rischio: 

  • condizioni di immunodepressione
  • alcune infezioni virali, tra cui HIV, epatite C e virus di Epstein-Barr
  • agenti chimici presenti per esempio negli insetticidi.
  • età (soprattutto dopo i 60 anni)

Quali sono i sintomi del linfoma non Hodgkin?

Inizialmente, un ingrossamento dei linfonodi nel collo, nelle ascelle o nell’inguine è spesso l’unico segno della presenza della malattia.

Altri sintomi:

  • febbre
  • sudorazione notturna
  • spossatezza
  • dimagrimento
  • dolore addominale
  • gonfiore addominale
  • prurito
  • dolore al torace
  • tosse
  • difficoltà a respirare

Come si effettua la diagnosi?

Nel corso della visita specialistica, il medico effettuerà un primo esame obiettivo, studiando tutti i linfonodi.

Il paziente eseguirà poi esami del sangue e delle urine, per escludere altre cause alla base dell’ingrossamento linfonodale.

La diagnosi di linfoma non Hodgkin si avvale della biopsia del linfonodo, totale o parziale. L’analisi del tessuto aiuta poi a definire il sottogruppo di appartenenza.

Altri esami utili possono essere: radiografie, TC, PET, risonanza magnetica nucleare e la biopsia osteomidollare, utile per determinare la presenza di cellule malate a livello del midollo osseo.

In conclusione di definisce lo stadio del linfoma, da I a IV in base al numero di sedi infiltrate e alla presenza di localizzazioni in organi non linfonodali.

Vengono inoltre aggiunte le lettere A, B, E, S e X, a seconda del tipo di sintomatologia.