Massè Alessandro


Specialità di competenza:

Tipologia di attività:

  • Interventi chirurgici
  • Visite specialistiche

Il prof. Alessandro Massè è Direttore della Prima Clinica Ortopedica e Traumatologica della Città della Salute e della Scienza di Torino, con sede presso il Centro Traumatologico Ortopedico.

 

Professore Ordinario in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università degli Studi di Torino, è stato in precedenza Assistente presso la Clinica Ortopedica I dell’ Universita di Torino dal 1992, Ricercatore presso lo stesso servizio dal 1994 e Professore Associato dal 2005.

E’ direttore della Scuola di Specialità in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Torino
E’ stato Responsabile dell’unità operativa semplice dipartimentale Universitaria patologia complessa del bacino presso il Dipartimento di Ortopedia e Traumatologia dell’azienda ospedaliera C.T.O. dal 2000 al 2007.
Dal 2008 è stato Direttore della Struttura Complessa a direzione Universitaria di Ortopedia e Traumatologia presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Luigi Gonzaga di Orbassano, centro di riferimento regionale per la chirurgia traumatica del bacino.
Titolare dell’insegnamento di malattie dell’apparato locomotore nell’ambito del Corso di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia dell’Università di Torino; è inoltre titolare di diversi insegnamenti presso la Scuola di Specialità in Ortopedia e Traumatologia, le Scuola di Specialità in Medicina Fisica e della Riabilitazione, Medicina del Lavoro, Pediatria, Urologia.
Ha lavorato presso il Laboratorium fur Experimentelle Chirurgie di Davos (CH) nel 1991 studiando le tecniche istologiche relative all’ osso non decalcificato con impianti protesici d’anca.
Ha frequentato nel 1995 il Service de Chirurgie orthopédique et Traumatologique del Centre Hospitalier, Lyon-Sud diretto dal Prof. H. Dejour; nel 1996 ha frequentato la Klinik fur Orthopaedische Chirurgie dell’ Università di Berna, diretta dal Prof. R. Ganz, per approfondire le tecniche di chirurgia conservativa dell’anca.
Nel 2000 ha effettuato una visiting fellowship presso l’ Institute of Bone and Joint Disorders di Phoenix, U.S.A., diretto dal Prof. A. Hadley, finalizzata all’approfondimento delle tecniche di revisione protesica con trapianti massivi.
Nel 2002 ha effettuato una fellowship presso l’Hip and Pelvis Institute di Los Angeles diretto dal Prof. Joel Matta dedicata allo studio del trattamento delle patologie traumatiche dell’anca e del bacino.
E’ stato delegato italiano dal 2010 al 2015 nel Board of Trustees dell’AO Foundation, membro dell’International Hip Society, dell’European Hip Society e di diverse società specialistiche nazionali; è membro fondatore del Gruppo Italiano di Chirurgia Conservativa dell’Anca fondato dal Prof. Reinhold Ganz.
E’ autore di oltre 150 pubblicazioni su riviste internazionali e nazionali.
Le attività di ricerca e chirurgica sono focalizzate prevalentemente sul trattamento della patologia degenerativa, malformativa e traumatica dell’anca e del bacino.
Relativamente alla chirurgia protesica esegue routinariamente interventi con tecnica a risparmio tissutale con accessi posterolaterale e anteriore diretto: a questo riguardo effettua da anni attività di docenza nell’ambito di corsi internazionali sulla tecnica di impianto di protesi d’anca con accesso anteriore.
Per quanto riguarda la chirurgia conservativa dell’anca l’equipe si occupa del trattamento di tutte le patologie sia dell’età evolutiva (epifisiolisi, Perthes, displasie dell’anca) che dell’adulto (conflitto femoroacetabolare) attraverso l’utilizzo di tecniche diverse (trattamenti a cielo aperto, miniopen, artroscopici, osteotomie correttive pelviche), in accordo con quanto sviluppato dal Prof. Ganz. In questo ambito ha prodotto diverse pubblicazioni e collabora nel trattamento della patologia dell’anca in età pediatrica con diversi Centri di Ortopedia Pediatrica, tra i quali l’Ospedale Gaslini di Genova e l’Ospedale Regina Margherita di Torino.

Riguardo alla chirurgia traumatica dell’anca e del bacino il CTO rappresenta il centro di riferimento regionale per il trattamento di tale patologia: l’equipe realizza più di 100 interventi /anno di chirurgia traumatica sul bacino trattando fratture ed i loro esiti.