Non solo intelligenza artificiale: l’Endoscopia digestiva di Fornaca è ancora più digitale


Il sistema informativo, che già oggi permette l’acquisizione, l’elaborazione e l’archiviazione di immagini e filmati nonché la refertazione assistita per l’Endoscopia – con l’ultimo importante aggiornamento vede ampliarsi le caratteristiche e i servizi a vantaggio di pazienti e specialisti.

Il sistema informativo, che già oggi permette l’acquisizione, l’elaborazione e l’archiviazione di immagini e filmati nonché la refertazione assistita per l’Endoscopia – con l’ultimo importante aggiornamento vede ampliarsi le caratteristiche e i servizi a vantaggio di pazienti e specialisti.

Non si ferma l’evoluzione del Servizio di Endoscopia digestiva della Clinica Fornaca. «Il sistema informativo adotta già oggi i parametri internazionali che identificano l’Endoscopia di qualità nel mondo, con un sistema di refertazione in piena sintonia con le linee guida internazionali» spiega il professor Alessandro Repici, responsabile dei Servizi di Endoscopia digestiva della Clinica Fornaca, direttore del Dipartimento di Gastroenterologia dell’ospedale Humanitas di Milano e docente di Gastroenterologia alla Humanitas University. «Con le novità introdotte da questo mese abbiamo ampliato ulteriormente la digitalizzazione dei processi, aumentando l’efficacia, la sicurezza e la velocità di azione a pieno vantaggio del comfort dei nostri pazienti».

«Con il sistema in uso tutte le immagini vengono archiviate in alta definizione e rese disponibili al confronto per futuri esami e a disposizione di tutti i medici coinvolti nel percorso clinico del paziente – spiega l’ingegner Annamaria Atalanta, Sistemi informativi della Clinica Fornaca e referente del progetto -. Inoltre, accettazione, esecuzione dell’esame, archiviazione e refertazione sono totalmente informatizzate».

Grazie all’aggiornamento del sistema, oggi è possibile anche compilare e verificare la cartella infermieristica del paziente, per tracciare la corretta esecuzione della preparazione all’esame e il monitoraggio post procedura. Inoltre, il sistema è integrato con il software del Servizio di Anatomia patologica, permettendo la tracciabilità del campione dal prelievo alla consegna e la consultazione del referto direttamente nel programma di Endoscopia, oltre alla firma digitale remotizzata dello specialista (la stessa utilizzata in tutti i sistemi della Clinica).

«Il risultato è un cruscotto informatico completo al servizio dei medici specialisti della Fornaca, un’interfaccia completamente personalizzabile – spiega Margherita Patti, Direttore generale della Clinica Fornaca -. Tutte le innovazioni adottate permettono di aumentare la sicurezza delle procedure, monitorando e tracciando costantemente la corretta esecuzione dell’esame e rendendo ancora più universale la leggibilità del referto. Un ulteriore passo avanti verso l’eccellenza e la qualità clinica che Fornaca mette in campo quotidianamente».

Qualità clinica supportata anche dai risultati dell’intelligenza artificiale applicata all’Endoscopia digestiva: «grazie all’intelligenza artificiale – spiega il professor Repici – abbiamo aumentato l’efficienza della colonscopia, aumentando del 14% il tasso di diagnosi dei polipi rispetto alla procedura tradizionale. Il tasso di rilevamento degli adenomi, uno dei parametri di riferimento più importanti per la qualità della colonscopia, può essere infatti migliorato con interventi educativi: la colonscopia tradizionale resta un esame molto efficace, ma ha il limite di essere operatore-dipendente e perciò portatrice di un’estrema variabilità nel risultato, condizione che porta con sé il rischio di non identificare i precursori del cancro al colon. Ecco allora che l’intelligenza artificiale può venire in soccorso dell’operatore, replicando ciò che fa il cervello umano a una velocità e con una precisione nettamente migliore».