Nasce alla Clinica Fornaca il Centro di primo soccorso ortopedico


Nel giro di poche ore, il paziente viene valutato, sottoposto a esami e visitato da uno specialista. Il nuovo Centro è sostenuto da un team di medici dalla spiccata competenza traumatologica: i dottori Alessandro Aprato, Marco Muratore, Luigi Sabatini, Alberto Maderni e Bruno Battiston. «Il Centro non sostituisce il Pronto soccorso, dove bisogna recarsi per […]

ginocchio

Nel giro di poche ore, il paziente viene valutato, sottoposto a esami e visitato da uno specialista. Il nuovo Centro è sostenuto da un team di medici dalla spiccata competenza traumatologica: i dottori Alessandro Aprato, Marco Muratore, Luigi Sabatini, Alberto Maderni e Bruno Battiston. «Il Centro non sostituisce il Pronto soccorso, dove bisogna recarsi per le urgenze, ma si fa totalmente carico di tutti quei traumi che possono essere gestiti anche il giorno dopo».

Un Centro di primo soccorso ortopedico, condotto da un autentico “Dream Team” di specialisti e studiato per prendere in carico tutti quei traumi non urgenti che non necessitano del passaggio immediato in Pronto soccorso.

Il Centro è nato alla Clinica Fornaca e può contare sulla presenza di una squadra di specialisti dalla spiccata competenza traumatologica e dalla rodata esperienza di lavoro nello stesso ospedale: si tratta del dottor Alessandro Aprato, del dottor Marco Muratore, del dottor Luigi Sabatini, del dottor Alberto Maderni e del dottor Bruno Battiston. Ciascuno di loro ha una particolare specializzazione (nell’ordine: anca, colonna vertebrale, ginocchio, spalla e mano) che permette al Centro di primo soccorso ortopedico di trattare in modo specifico qualsiasi patologia.

«Stiamo vivendo un periodo molto particolare – osserva il dottor Aprato -, durante il quale non è così facile rispondere alla domanda di salute della popolazione. Le misure necessarie a rendere sicuro l’accesso in Pronto soccorso hanno fatalmente allungato i tempi di attesa e questa situazione, talvolta, porta il paziente a trascurare pericolosamente certi traumi che avrebbero comunque bisogno di una valutazione ortopedica celere e specifica». Il Centro di primo soccorso ortopedico della Clinica Fornaca non sostituisce il Pronto soccorso («Dove bisogna andare per tutte le urgenze e per le situazioni molto dolorose, come ad esempio la lussazione della spalla», puntualizza il dottor Aprato), ma offre un percorso sicuro e rapido per traumi non urgenti che possono essere valutati e affrontati nel giro di qualche ora.

«L’esempio più semplice è quello legato all’attività sportiva – prosegue il dottor Aprato -. Il piccolo infortunio rimediato giocando a calcetto o a tennis o, nel periodo invernale, andando sugli sci, quello che fa tornare a casa con un polso dolorante o una caviglia gonfia». In questo caso, il paziente potrà chiamare il Centro di primo soccorso ortopedico della Clinica Fornaca per essere messo rapidamente in contatto con il medico specialista: quest’ultimo, attraverso una video-consulenza, sarà in grado di comprendere il bisogno di cura e di impostare il percorso terapeutico: «Sarà una sorta di triage che attraverso una serie di domande ci consentirà di dare una prima risposta al paziente – continua il dottor Aprato -. Dopodiché saremo in grado di fissare, già nella stessa giornata, l’eventuale radiografia e la visita in studio con uno dei medici del Centro». Dopo questa prima visita, il paziente verrà preso totalmente in carico: l’ingessatura, il ricovero, l’intervento chirurgico, la riabilitazione, le visite di controllo. Ciascuno di questi possibili aspetti sarà coerente con l’avvio del percorso di cura.

Il Centro sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 19, mentre il sabato e la domenica sarà comunque possibile utilizzare la sua segreteria telefonica. «Nel corso della settimana – conclude il dottor Alessandro Aprato -, in studio ci sarà sempre uno specialista del nostro team. Ribadisco che il nostro Centro non sostituisce il Pronto soccorso, ma offre la possibilità di un percorso più snello e in assoluta sicurezza che, nelle situazioni non urgenti, può risultare di particolare utilità per il paziente».