Intestino irritabile, diverticolosi e tumore del colon: il benessere del nostro intestino a Martedì Salute


Sindrome dell’intestino irritabile, diverticolosi e malattie diverticolare, polipi e tumore del colon. Sono stati questi i temi dell’incontro “Le patologie del colon: dall’infiammazione alla prevenzione”, che martedì 22 marzo ha visto il professor Alessandro Repici, responsabile di Endoscopia digestiva all’Ospedale Humanitas di Milano e alla Clinica Fornaca, e docente di Gastroenterologia alla Humanitas University di […]

Sindrome dell’intestino irritabile, diverticolosi e malattie diverticolare, polipi e tumore del colon. Sono stati questi i temi dell’incontro “Le patologie del colon: dall’infiammazione alla prevenzione”, che martedì 22 marzo ha visto il professor Alessandro Repici, responsabile di Endoscopia digestiva all’Ospedale Humanitas di Milano e alla Clinica Fornaca, e docente di Gastroenterologia alla Humanitas University di Milano, e il dottor Marco Astegiano, gastroenterologo della Clinica Fornaca e responsabile di Diagnosi e cura delle malattie dell’intestino della Città della Salute e della Scienza di Torino, rivolgersi al pubblico di “Martedì Salute” presso il Centro Incontri della Regione Piemonte.

Intestino irritabile: attenzione alla dieta

In apertura, il dottor Astegiano ha parlato di Sindrome dell’intestino irritabile: «Una combinazione variabile di sintomi gastrointestinali cronici ricorrenti, che si verificano in assenza di alterazioni strutturali o biochimiche». Ricordando gli attori e i sintomi principali di un problema che interessa il 20 per cento della popolazione del mondo occidentale, il dottor Astegiano s’è soffermato anche sul rapporto patologico che il paziente può avere con il cibo: «Talvolta è convinto che la causa della sua malattia sia correlata ad allergie alimentari o ad allergeni ambientali», ha osservato.

Diverticolosi: cause, sintomi e rimedi

Ma è la diverticolosi la patologia intestinale più diffusa nel mondo occidentale industrializzato e il dottor Astegiano ne ha ricordato fattori di rischio (invecchiamento, carne rossa, fumo, obesità e alcol) ed elementi virtuosi (attività fisica, noci, pop corn e una dieta ricca di fibre) prima di affrontare il tema delle malattie infiammatorie croniche intestinali che annoverano tra le più diffuse la rettocolite ulcerosa e la malattia di Crohn. Della prima il dottor Astegiano ha ricordato essere «un processo infiammatorio cronico continuo della mucosa del colon che ha un’incidenza maggiore intorno ai 30 anni di età e che interessa in media 120 persone su 100mila», mentre la seconda riguarda «il processo infiammatorio cronico dell’intero tratto gastroenterico e ha una prevalenza di 70 persone su 100mila». Sulla loro cura il dottor Astegiano ha sottolineato che «la richiesta di un esame strumentale deve essere guidata dalla clinica – ha detto -: una colonscopia deve ad esempio essere abbinata a un esame istologico». E ha ricordato che non sempre la diagnosi risulta tra le più facili: «E’ la costruzione di un puzzle che talvolta diventa un rompicapo – ha concluso -. Le malattie croniche non guariranno mai e andranno curate tutta la vita, in dosi e tempi adeguati alle mutate esigenze del paziente».

Colon irritabile, colite, tumori o polipi: attenzione ai sintomi

Il professor Repici ha parlato di malattie intestinali, dall’infiammazione alla prevenzione. «Colon irritabile, colite, diverticoli, gastroenteriti, tumori, polipi: possono essere tutti annunciati da sintomi comuni quali dolore, meteorismo, diarrea o stipsi», soffermandosi anche sull’importanza di quei sintomi “aspecifici” (nuovi, notturni, indicanti cambi di abitudini o poco rispondenti ai comuni rimedi) che siamo inclini a trascurare.

Il professor Repici ha ribadito un concetto fondamentale: «Mangiamo troppo e mangiamo male – ha detto -, le nostre abitudini alimentari e il nostro stile di vita non aiutano il nostro intestino: evitare gli eccessi e bere un litro e mezzo d’acqua al giorno sono invece due buone pratiche». E ha ammonito su una tendenza in atto: «La maggior parte dei test di intolleranza alimentare che oggi vanno per la maggiore sono privi di validità scientifica», ricordando che le vere intolleranze sono quelle al glutine («Ma è bene che la diagnostichi il gastroenterologo», ha aggiunto) o al lattosio.

Tumore del colon: gli screening sono fondamentali

Temi utili per introdurre l’argomento più atteso dalla platea: il tumore al colon, «killer silenzioso che in Italia rappresenta la seconda causa di morte per tumore dopo quello al polmone per l’uomo e alla mammella per la donna». Il professor Repici ha sciorinato numeri importanti («In Europa il cancro al colon uccide una persona ogni tre minuti») e insistito sull’importanza della prevenzione che negli ultimi vent’anni ha portato a una notevole riduzione del tasso di mortalità. Prevenzione che chiama in causa la colonscopia: «Metodica ambulatoriale che utilizza strumenti dotati di una telecamera, identifica i polipi e li rimuove». Il professor Repici s’è soffermato su quanto sia cambiata la colonscopia nel corso degli anni: «Oggi viene eseguita con strumenti ipertecnologici – ha precisato -, in sedazione per il massimo comfort del paziente che andrà incontro a bassissimi rischi di complicanze e usufruirà di una preparazione intestinale a dosi ridotte». E ha ricordato come l’endoscopia possa essere un’alternativa alla chirurgia: «Valida anche per l’asportazione di polipi molto grandi – ha aggiunto -, senza anestesia generale né cicatrici e con tempi di ospedalizzazione molto brevi». Un’evoluzione continua alla quale contribuisce anche Humanitas attraverso uno studio che coinvolge una dozzina di ospedali europei e statunitensi e che a breve potrebbe fornire importanti indicazioni per la prevenzione del tumore del colon.