Pennelli al posto del bisturi e il robot da Vinci diventa pittore con i bambini


Junior Day: sabato 19 maggio la Clinica Fornaca è diventata un luogo di festa e di scoperta per oltre 40 bambini: in sala operatoria, figli e nipoti di dipendenti e collaboratori della Clinica hanno giocato con il nuovo robot da Vinci. Con il Robot da Vinci si può anche …dipingere: sabato 19 maggio figli e nipoti di dipendenti e […]

Junior Day: sabato 19 maggio la Clinica Fornaca è diventata un luogo di festa e di scoperta per oltre 40 bambini: in sala operatoria, figli e nipoti di dipendenti e collaboratori della Clinica hanno giocato con il nuovo robot da Vinci.

Con il Robot da Vinci si può anche …dipingere: sabato 19 maggio figli e nipoti di dipendenti e collaboratori di Fornaca sono diventati chirurghi per un giorno, scoprendo le sale operatorie della Clinica, con cuffietta e mascherina, e avventurandosi a scoprire il nuovo sistema robotico.

Ad attenderli, il Da Vinci che – al posto di pinze e bisturi – stringeva pennelli e tempere. Il malato? Era un foglio bianco, su cui gli apprendisti chirurghi hanno scritto, muovendo il robot, il loro nome.

A turno, i bimbi si sono seduti alla console che serve per guidare i bracci di Da Vinci, supportati da Luigi Abate, coordinatore infermieristico del blocco operatorio e da Silvia Cabiddu, specialist di ABMedica, azienda leader nella chirurgia robotica che ha fornito il nuovo Robot alla Fornaca. Poi tutti in giardino, per una merenda con giochi e intrattenimento. «Oggi abbiamo voluto dimostrare ai più piccoli che l’ospedale non è un luogo triste o di cui aver paura. Tutt’altro: qui si viene anzitutto perché si vuole stare bene», ha commentato Margherita Patti, Direttore generale della Fornaca.

Il nuovo sistema robotico da Vinci da aprile trova posto nella sala operatoria al terzo piano del Padiglione B dove è andato ad arricchire la dotazione tecnologica a disposizione dei chirurghi e dei pazienti della Clinica. «Si tratta di un ulteriore passo nel processo di crescita e rinnovamento costante che accompagnano la Fornaca», ha sottolineato Margherita Patti.

La chirurgia robotica da Vinci rappresenta l’ultima evoluzione della chirurgia mininvasiva, uno step ulteriore rispetto alla laparoscopia, in cui il chirurgo non opera con le proprie mani ma manovrando un robot a distanza e rimanendo seduto a una console posta all’interno della sala operatoria. Tocca a un sistema computerizzato trasformare il movimento delle mani in impulsi che vengono convogliati alle braccia robotiche. Al paziente il robot “regala” piccole incisioni con migliori risultati estetici, minore necessità di trasfusioni, minor dolore post-operatorio, riduzione dei tempi di ospedalizzazione che in molti casi vengono addirittura dimezzati, ripresa più rapida della normale attività.