Fornaca rinnova la Risonanza magnetica e lancia il servizio pediatrico


L’apparecchio migliora le sue performance in termini di qualità e velocità. Vantaggi per il paziente in ambito muscolo-scheletrico, neuro-radiologico e cardiologico-addominale. Non solo, al via anche il Servizio di Risonanza magnetica pediatrica.

 

Più qualità nelle immagini, maggiore velocità di esecuzione, riduzione nell’uso del mezzo di contrasto e più comfort (con “tubo” più corto e ambiente più caldo): è entrata in funzione a settembre la rinnovata Risonanza Magnetica di Fornaca, già a disposizione dei pazienti e di tutti gli specialisti della Clinica.
Inoltre, da ottobre prende il via il nuovo Servizio di Risonanza magnetica pediatrica, completando così l’offerta diagnostica anche per i più piccoli. Un esame di risonanza magnetica può infatti essere difficile da affrontare, in quanto richiede che il bambino rimanga immobile per una durata di tempo variabile tra i 30 e i 60 minuti. In Fornaca è da oggi attivo un Servizio dedicato, con l’anestesista che accompagna e valuta il bambino durante la sedazione e l’esecuzione dell’esame.

Oggi l’apparecchio ha migliorato le sue performance sia in termini di qualità sia in termini di velocità esecutiva. Migliorare la qualità immagini è stato possibile grazie al potenziamento del numero di gradienti e all’applicazione di nuove bobine: la Risonanza Magnetica conta oggi su nuove antenne di ricezione del segnale a livello delle singole strutture che permettono allo specialista di poter disporre di informazioni diagnostiche ancora più accurate.

L’aumento del numero di canali di ricezione, passati da 16 a 48, ha inoltre favorito lo studio di articolazioni come polso, spalla e anca che ora possono contare su quadri iconografici di livello assoluto. Una situazione valida anche per i muscoli nonché per altre articolazioni come ginocchio e piede. Al di fuori dell’ambito muscolo-scheletrico, il progresso dell’apparecchiatura è sensibile anche in campo neuro-radiologico e cardiologico-addominale.

Il potenziamento nella qualità di acquisizione delle immagini e le aumentate possibilità nello studio delle singole strutture hanno inoltre comportato la drastica riduzione nell’uso del mezzo di contrasto.