Vaccini: domande e risposte a Giovedì Scienza con il professor Mantovani


vaccini mantovani

Il Direttore scientifico di Humanitas nonché docente alla Humanitas University di Milano ha inaugurato al Teatro Colosseo di Torino la 33esima edizione della rassegna scientifica: «Immunità e vaccini costituiscono vere e proprie assicurazioni sul futuro dell’umanità», ha detto accompagnato sul palco dal professor Paolo Vineis e dal dotto Gianni Bona.

È stato il professor Alberto Mantovani, Direttore scientifico di Humanitas e docente di Patologia generale alla Humanitas University di Milano, a inaugurare giovedì 15 novembre al Teatro Colosseo di Torino la 33esima edizione di “Giovedì Scienza”, il tradizionale appuntamento che da anni propone “la scienza in diretta settimana per settimana”. 

Il professor Mantovani, reduce dalla trasferta a New York che lo aveva visto ritirare il premio AICF – American-Italian Cancer Foundation, onlus fondata nel 1979 dal professor Umberto Veronesi a sostegno della ricerca e della prevenzione sul cancro – per l’eccellenza scientifica in medicina e per l’importante contributo scientifico nella lotta al cancro, ha parlato di “Vaccini: domande e risposte” assieme al professor Paolo Vineis, Direttore dell’Epidemiologia genetica e molecolare dell’Istituto italiano di Medicina genomica di Torino e al dottor Gianni Bona, primario emerito di Pediatria all’Ospedale Maggiore della Carità di Novara.

«Il sistema immunitario è estremamente complesso, tanto da ricordare il sistema nervoso centrale – ha esordito il professor Mantovani -. Dal sistema immunitario dipende il nostro equilibrio, legato a un mondo microbico esterno e ai microbi che ci accompagnano: dieci volte più numerosi delle nostre stesse cellule». Una migliore comprensione dell’immunità ha portato allo sviluppo di strategie diagnostiche e terapeutiche innovative: «In particolare – ha precisato il professor Mantovani – nel caso dei tumori, l’immunoterapia si affianca ora alle armi tradizionali e costituisce una speranza per il futuro». Mentre dei vaccini ha ricordato come abbiano fornito un contributo fondamentale al miglioramento della durata e qualità della vita: «Immunità e vaccini costituiscono vere e proprie assicurazioni per il futuro dell’umanità, di fronte a sfide di salute vecchie e nuove», ha concluso.

Il professor Vineis ha ricordato gli impressionanti numeri del vaiolo e sottolineato come la vaccinazione abbia debellato una malattia capace di milioni di morti, mentre il dottor Bona si è soffermato sul morbillo ricordando i 4997 casi e i quattro morti registrati in Italia nel 2017: «La copertura vaccinale nel nostro Paese era scesa a un preoccupante 87,3 per cento che ci era valso la messa all’indice da parte dell’OMS – ha sottolineato -. Ecco perché l’attuale obbligo vaccinale è chiamato dal momento storico che stiamo vivendo». Morbillo e vaccini sono stati i temi più dibattuti dai tre esperti che hanno risposto alle domande del pubblico sotto l’attenta moderazione di Piero Bianucci.

Immunologo e oncologo, il professor Alberto Mantovani ha contributo al progresso delle conoscenze nel settore immunologico formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni. Le analisi bibliometriche lo indicano come lo scienziato italiano più citato e come uno tra gli immunologi più citati nella letteratura scientifica internazionale. Per la sua attività di ricerca, il professor Mantovani ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra i quali il “Robert Koch Award” 2016 per l’impatto trasversale sulla Medicina delle sue scoperte in ambito immunologico.