La dottoressa Maddalena Bertolini si è formata come medico e chirurgo ortopedico a Torino, iniziando il suo percorso professionale nel 1992 presso il CTO, dove ancora oggi lavora.
Dal 2000 è dirigente medico nella Chirurgia della Mano e Microchirurgia Ricostruttiva del Presidio CTO – Città della Salute e della Scienza di Torino. Nel suo lavoro si occupa in particolare delle patologie traumatiche e degenerative
della mano e del polso, delle lesioni tendinee, del morbo di Dupuytren e dei casi complessi che richiedono un approccio microchirurgico, sia in urgenza sia in elezione.
Accanto all’attività clinica, la dottoressa Bertolini ha sempre affiancato l’impegno nella formazione e nella ricerca, convinta che l’aggiornamento continuo sia parte integrante della buona cura. In questi anni ha collaborato con società scientifiche nazionali ed europee e svolto attività di docenza per i medici specializzandi. È stata per 10 anni
Presidente della Commissione organizzazione urgenze e traumi mano della SICM (Società italiana di chirurgia della mano). Attualmente è membro della Commissione formazione e Presidente della Commissione Pari opportunità e
sviluppo sostenibile della chirurgia.
Dal 2017 è delegato italiano della commissione FESSH (Società europea chirurgia della mano) per i traumi mano e
dell’IBRA (International Bone Research Association). Dal 2025 con membro del Green group della FESSH.
È stata organizzatrice, docente e moderatrice di oltre 60 corsi di chirurgia del polso e della mano e relatrice in oltre 80 congressi, nazionali ed internazionali, sulle patologie del polso e della mano e di microchirurgia, organizzati dalle
principali Società Scientifiche Italiane, Europee ed Americane (SICM, SIM, SPLOT, SIOT, FESSH, IBRA, ASSH).
Dal 2002 tiene lezioni pratiche e teoriche nel Corso Teorico-Pratico di Microchirurgia Ricostruttiva al CTO.
Ha pubblicato diversi lavori riguardanti la chirurgia della mano e del polso su riviste scientifiche nazionali ed internazionali ed ha redatto diversi capitoli di testi di chirurgia della mano.
Tuttavia, al centro del suo lavoro rimane il paziente: ogni problema della mano o del polso ha un impatto concreto sulla vita quotidiana, sul lavoro e sull’autonomia personale. Per questo il percorso di cura si fonda sull’ascolto, sulla
chiarezza delle informazioni e su decisioni condivise, nel rispetto delle esigenze e delle aspettative di ciascuno. L’obiettivo è pertanto quello di offrire cure accurate, basate sull’esperienza e sulle migliori evidenze scientifiche,
accompagnando il paziente con attenzione e responsabilità in ogni fase del percorso terapeutico.

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